Basta con la storia del giovane talento
- Valerio Maria Tucci
- 1 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Vi potrà sembrare il solito giovincello di borgata che si è rifilato uno spazio microscopio per fare un qualcosa di grande; un ragazzo dal grande talento capace di cogliere l’opportunità e di stupire. Ma far passare questa mera storiella come vera, significherebbe svalutare Antonio Vergara e dar credito al sistema italiano.

Esattamente perché questo calciatore non è un semplice giovincello alle prime armi, ma un ragazzo di 23 anni che non ha mai ricevuto fiducia calcistica. Due prestiti alla pro vercelli e alla reggiana e chissà che fine avrebbe fatto se il Napoli non fosse nella critica situazione in cui attualmente si trova: uno scenario che vede i partenopei decimati dagli infortuni, fra i quali spiccano quelli di neres, di lorenzo e de bruyne che saranno assenti ancora per mesi.
Ciò rimarca quanto le squadre italiane facciano realmente poco affidamento su questi giovani. Chi fa più fatica a sbocciare come talento viene relegato nei magazzini delle categorie inferiori, chi ha qualità deve prima “farsi le ossa” e viene mandato in prestito ovunque facendo la stessa fine degli altri.

Parliamoci chiaro in Italia non è solito lanciare i giovani talenti, sono rari i casi in cui ragazzi del vivaio hanno la possibilità, almeno una volta di dire la loro. Negli altri campionati non mancano gli esempi di giovani fuoriclasse messi in campo così per caso. Ma inoltre c’è anche più cura per quanto riguarda la primavera e le seconde squadre.
Prendiamo l’esempio del milan under 23, un progetto privo di fondamenta dove vengono comprati trentenni esperiti di categorie inferiori o giovani stranieri (che giustamente spesso neanche accettano di venire) , eliminando così la possibilità di far credere i ragazzi di casa. Bisogna coccolare e accompagnare nella crescita i nostri pupilli, non lasciarli in balia delle fredde panchine di serie c o d a guardare vetereani di categoria che spiegano che se non si fossero rotti il crociato ora respirerebbero un’altra aria.

In Italia non funziona il sistema è oggettivo, non a caso sono anni che la nazionale per esempio non ha un attaccante. L’unico in grado di fare qualcosa è stato Retegui che è naturalizzato e non capisce neanche la lingua. Situazione veramente critica…

Tuttavia auspichiamo una grande carriera per vergara nella speranza che non sia necessario in futuro avere una squadra martoriata dagli infortuni per lasciar spazio a un promettente italiano pronto a dare l’anima in campo.
VMT- calcio, idee, opinioni ✍️✍️



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