Fratelli in Cronaca, dal microfono al rettangolo di gioco: Reggiana-Cesena
- Artur Hatmanu
- 17 gen
- Tempo di lettura: 6 min
Le voci della Vigilia
Le parole di Davide Dionigi
Il tecnico della Reggiana Davide Dionigi, alla vigilia del match contro il Cesena, ha presentato la gara soffermandosi sul momento della squadra e sulle condizioni della rosa granata.
Dionigi ha spiegato come la Reggiana abbia bisogno di trasformare le buone prestazioni in punti fondamentali per la classifica, sottolineando che nel girone di ritorno non è più sufficiente giocare bene. L’allenatore ha parlato di una fase delicata della stagione, in cui errori e disattenzioni hanno inciso sul risultato finale delle ultime partite.
Per quanto riguarda i singoli giocatori della Reggiana, Dionigi ha citato il rientro di Cedric Gondo, elemento importante per il reparto offensivo e per l’equilibrio della squadra. Il mister ha ribadito come la Reggiana raramente abbia potuto contare sull’intera rosa a disposizione, tra infortuni e squalifiche.
Dionigi ha menzionato anche i primi colpi di mercato della squadra granata, partendo da Klevis Bozhanaj, indicandolo come un giocatore in grado di garantire qualità e soluzioni offensive negli ultimi metri, e poi si è soffermato su Lorenzo Belardinelli, elogiato per il lavoro di equilibrio e copertura a centrocampo.
Parlando dell’avversario, Dionigi ha definito il Cesena una squadra organizzata e compatta, capace di restare sempre in partita e di sfruttare ogni occasione. Un avversario di valore che costringerà la Reggiana a una gara attenta e intensa.
In chiusura, l’allenatore granata ha ricordato l’importanza del derby Reggiana-Cesena per la città e per i tifosi, chiedendo alla squadra compattezza, concentrazione e determinazione.
Le parole di Michele Mignani
Il tecnico del Cesena Michele Mignani si è soffermato sull'approccio alla gara e la gestione del gruppo bianconero.
Mignani ha sottolineato come il Cesena debba concentrarsi esclusivamente su sé stesso, senza farsi condizionare dalla classifica o dal momento della Reggiana. Il derby Reggiana-Cesena rappresenta una partita importante da affrontare con equilibrio, intensità e rispetto per l’avversario.
Rispetto ai giocatori del Cesena, il mister ha confermato il recupero di Michele Castagnetti, tornato a disposizione e considerato un elemento chiave per l’equilibrio del centrocampo e la gestione del possesso.
Mignani ha inoltre evidenziato come il Cesena stia creando diverse occasioni da gol nelle ultime partite, pur mancando talvolta di concretezza sotto porta. Un aspetto che riguarda soprattutto il reparto offensivo e che, secondo l’allenatore, rientra in un normale percorso di crescita della squadra.
Il tecnico bianconero ha poi ribadito come la Reggiana, nonostante i risultati recenti, resti una squadra capace di esprimere buon calcio e di mettere in difficoltà gli avversari, motivo per cui servirà massima attenzione per tutta la durata della gara.
In chiusura, Mignani ha commentato il divieto di trasferta per i tifosi del Cesena, esprimendo perplessità sulla decisione ma ribadendo che la squadra dovrà restare concentrata esclusivamente sul campo.
Cosa bolle in pentola: il pre-partita vissuto dal campo
Gennaio nel mondo calcistico è un mese di rivoluzione e lo è soprattutto per le squadre che si trovano in difficoltà nel gestire risultati non ottimali, infortuni o peggio esoneri che portano ad un cambiamento di rotta totale. Ad oggi la Reggiana ha cercato ed individuato in giocatori come Martin Suarez, prelevato dai Wanderers in Uruguay, Lucas Marcon, acquistato dalla seconda divisione brasiliana dal Avai FC, Tomas Lepri, difensore che era in forza al Rimini, il centrocampista classe 2001 Luca Belardinelli dall'Empoli. Addii amari per Marras, Tavsan e Magnani che tornano nelle rispettive squadre di appartenenza. Una Reggiana che cambierà sicuramente faccia per questo girone di ritorno e vorrà dimostrare che gli ultimi risultati ottenuti sono stati solo una botta di arresto prima della rinascita.
Emergenza classifica: il punto
La Reggiana dopo i brutti stop contro Padova, Pescara, Sampdoria e Venezia si prepara a ricevere un Cesena che dal suo canto sta anch'esso soffrendo un periodo di transizione come dimostrano i 5 punti conquistati in altrettante partite fin qui, una vittoria che manca alla formazione romagnola dall'ormai lontano Cesena Mantova del 13 dicembre quando all'Orogel Stadium i cavallucci marini rimontarono la squadra lombarda che fino al 41esimo minuto si trovava in vantaggio 0-2, una prova di cuore fatta dai bianconeri che vinsero poi quella partita 3-2 con le reti di Shpendi, l'autorete di Castellini e l'ex Juventus Gianluca Frabotta.
Entrambe le formazioni, sia quella allenata da Dionigi, che quella di Mignani devono cercare la vittoria per ritrovare la fiducia persa.
Le formazioni ufficiali:
La Reggiana si schiera con un 3-4-2-1, fiducia a Edoardo Motta per difendere i pali della squadra granata, difesa affidata a Quaranta, Papetti e a capitan Paolo Rozzio, centrocampo formato da Charlys e Reinhart insieme ai due esterni di centrocampo Bozzolan e Rover, Girma e Portanova pronti a sostenere Gondo unica punta.
Il Cesena invece propone un 3-5-2 con Klinsmann tra i pali, per la difesa fiducia a Mangraviti, Zaro, Ciofi, blocco di centrocampo formato da Frabotta e Ciervo come esterni tutto campo, Berti, Castagnetti e Bisoli, due punte di peso Shpendi e Blesa.
Tuffiamoci Dentro: la cronaca
Primo Tempo
Al Mapei Stadium la Reggiana ospita il Cesena per questa 20esima giornata di Serie BKT.
Partita caratterizzata dall'assenza del pubblico cesenate, a cui è stata vietata la trasferta, a causa della storica e accesa rivalità tra le tifoserie di Reggiana e Cesena, considerata a rischio per possibili disordini. Ad arbitrare la gara il Signor Galipò, assistenti Ceolin e Grasso, 4° ufficiale Crezzini, al VAR Cosso e Mariani.
Osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, dopo la recente scomparsa.
Subito pericolosa la squadra allenata da Dionigi che dopo 1 minuto guadagna un calcio d'angolo, non sfruttato con la sfera che finisce lunga sul fondo. Entrata in ritardo di Quaranta che fa fallo su Blesa che per un minuto rimane a terra. Spazio d'oro regalato dalla difesa granata, la sfera però viene gettata al di fuori dello specchio della porta al minuto 4. Da un attacco cesenate con Castagnetti il Cesena si avvicina alla zona difesa da Motta non riuscendo però a trovare la conclusione sperata al 7° minuto. La pressione continua della Reggiana porta a far sbagliare il possesso della sfera all'avversaria al minuto 12. Recupera la sfera la squadra romagnola che al minuto numero 15 ha tentato un contropiede manovrato perdendo però l'occasione. Attimi di nervosismo in campo al minuto 20 quando inizialmente da un possibile fallo in area di rigore della Reggiana si capovolge il fronte e Gondo viene atterrato, nasce una diatriba tra giocatori e arbitro terminata con l'ammonizione di Ciofi. Grande occasione Reggiana al minuto 25 con la sfera che viene lanciata da Reinhart verso Gondo che temporeggiando perde l'occasione di sbloccare le marcature. Ottimo gioco di squadra della Regia che riparte dalla propria area di rigore e con una serie di passaggi con Portanova si ritrova davanti a Klinsmann che non può nulla sulla conclusione del ragazzo in maglia 90, è 1-0 al minuto 27. Al 30esimo Il Cesena riparte forte e si trova in area di rigore, un errore enorme di Charlys costa alla squadra di Dionigi l'ammonizione e il rigore, a batterlo è Shpendi che rimette subito i conti in parità, 1-1. Nei successivi minuti un via e vai di possessi da un lato all'altro del campo senza occasioni chiare. Minuto 39 da marcare nel calendario con un calcio d'angolo pericoloso per i romagnoli smistato al centro sfortunato nel proseguo con la sfera che finisce fuori. Si riscalda la sfida con la Reggiana che continua ad attaccare, questa volta guadagna un calcio di punizione nella parte sinistra dell'area di rigore avversaria al minuto 42, pallone deviato di testa dall'attenta difesa del Cesena in fallo laterale successivamente non sfruttato. Minuto 44 con il Cesena che si spinge in area di rigore avversaria lì si trova Ciervo che insacca in rete il gol del 1-2, la squadra granata chiede il fuorigioco del giocatore in maglia 11, dopo un'analisi della sala VAR il gol viene revocato, si resta sul punteggio di 1-1. Sono 3 i minuti concessi dall'arbitro per il recupero. Occasione dalla bandierina per la Reggiana al minuto 48, cross che non trova nessun fortunato in area di rigore. Si conclude così un primo tempo pieno di emozioni.
Secondo Tempo
Nessun cambio tra le compagini. Inizia il secondo tempo e a comandare è la Reggiana che tra passaggi e tiri in porta cerca di tornare in vantaggio. Al minuto 53 è Natan Girma a tentare la conclusione, finita lontanissima però dallo specchio della porta. Il tifo organizzato della Reggiana sostiene a gran voce la squadra ed è un vero 12° uomo in campo. Sostituzioni in casa Cesena escono Bisoli e Ciofi entrano Francesconi e Guidi, esce invece Charlys per la Reggiana e fa il suo esordio con la maglia granata Luca Belardinelli. Calcio d'angolo per il Cesena che viene prontamente spazzato dalla difesa di casa al minuto 60. Un lancio lungo sulla fascia destra favorisce il Cesena che con Shpendi trova la rete del vantaggio per la squadra di Mignani, è 1-2. Minuto di cambi il 73 che vedono protagonista la Reggiana che sostituisce Girma con Lambourde. Corner per i granata al minuto 76 che dopo svariati passaggi termina con un tiro centrale su Klinsmann. Sostituzioni per la Reggiana che fa entrare Lambourde, Bozhanaj, Sampirisi e Novakovich al posto di Girma, Rover, Papetti e Gondo. Dall'altra parte il Cesena fa entrare Magni e Bastoni al posto di Frabotta e Berti. Ultima sostituzione per i ragazzi di Mignani esce dal terreno di gioco Shpendi per Olivieri. La designazione arbitrale ha assegnato 5 minuti di recupero. Non bastano per il sogno reggiano di provare a recuperare la partita, Galipò fischia 3 volte e sentenzia la Reggiana alla quinta sconfitta consecutiva. Al MAPEI Reggiana Cesena termina 1-2.



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