Fratelli in Cronaca, dal microfono al rettangolo di gioco: Reggiana-Mantova
- Artur Hatmanu
- 10 feb
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 11 feb
Apriamo questo nuovo episodio di Fratelli in Cronaca annunciando il cambio di panchina nella squadra granata: dopo l'esonero di Davide Dionigi, la società ha ritrovato certezze nel profilo di Lorenzo Rubinacci. Ma chi è Lorenzo Rubinacci? Scopriamolo.
Il nuovo Mister: Lorenzo Rubinacci
L'allenatore marchigiano ha cominciato la sua carriera come primo tecnico nella stagione 1997/98, quando era allenatore del Fano, squadra che oggi non esiste più. In quell'annata Rubinacci subentrò a Fabio Salvatici, esonerato alla 6ª giornata, ma non fu la miglior stagione del tecnico: dopo sole 10 giornate venne sollevato dall'incarico, per poi essere richiamato nelle ultime 9 giornate del campionato di Serie C2. Il Fano concluse la stagione al 13° posto.
La carriera del tecnico è poi proseguita tra Romania, dove ha allenato l'UTA Arad e il FC Politehnica Timișoara, Gambia, dove è stato commissario tecnico delle nazionali U17 e U20, Italia e soprattutto negli Stati Uniti con il Miami FC, dove è diventato ufficialmente collaboratore tecnico di Alessandro Nesta, campione del mondo con l'Italia nel 2006. Lorenzo Rubinacci ha seguito Nesta nei suoi trasferimenti fino alla stagione 2024/25, accompagnandolo nella sfida di Monza, per poi decidere di tornare come capo allenatore.
Tante le critiche nel mondo granata per questa scelta, ritenuta da alcuni scellerata da parte della società: oggi il vero banco di prova per capire gli sviluppi futuri.
Sicuramente una decisione coraggiosa, vedremo se la fiducia verrà ripagata.
Le voci della Vigilia
Le parole di Lorenzo Rubinacci
Il tecnico della Reggiana, Lorenzo Rubinacci, alla vigilia del match contro il Mantova, ha presentato la gara soffermandosi sul momento delicato della squadra e sull’importanza della partita in chiave salvezza.
Rubinacci ha spiegato come la Reggiana abbia bisogno di ritrovare fiducia e continuità, sottolineando che la priorità, in questa fase della stagione, è l’atteggiamento. Il nuovo allenatore granata ha parlato della necessità di affrontare la gara con semplicità, intensità e spirito di sacrificio, senza stravolgimenti ma con grande attenzione ai dettagli.
Il tecnico ha evidenziato di conoscere bene l’ambiente e molti dei giocatori, avendo già lavorato con parte del gruppo in passato, e ha ribadito la volontà di intervenire soprattutto sull’aspetto mentale, per liberare la squadra dalle pressioni e restituire sicurezza. Rubinacci ha trasmesso fiducia nella rosa a disposizione, chiedendo compattezza e senso di responsabilità a tutti.
Parlando della partita, l’allenatore ha definito la sfida contro il Mantova uno snodo fondamentale della stagione, sottolineando il peso dei punti in palio e la necessità di scendere in campo con coraggio e determinazione fin dal primo minuto.
In chiusura, Rubinacci ha ribadito l’obiettivo di dare una scossa emotiva alla squadra e di costruire, passo dopo passo, un percorso che permetta alla Reggiana di uscire da una situazione di classifica complicata.
Le parole di Francesco Modesto
Il tecnico del Mantova, Modesto, alla vigilia della sfida contro la Reggiana, ha presentato la gara soffermandosi sull’importanza del momento e sulla necessità di mantenere equilibrio e concentrazione.
L’allenatore biancorosso ha sottolineato come la partita rappresenti un passaggio delicato della stagione, evidenziando la necessità di affrontarla con grande attenzione e spirito pratico. Modesto ha parlato di una squadra chiamata a dare continuità alle prestazioni, senza farsi condizionare dal contesto e dall’importanza dei punti in palio.
Per quanto riguarda il Mantova, il tecnico ha ribadito la fiducia nel gruppo a disposizione, sottolineando il lavoro svolto durante la settimana e l’importanza dell’atteggiamento collettivo. L’obiettivo è quello di restare compatti, ordinati e pronti a sfruttare le occasioni che la gara potrà offrire.
Parlando dell’avversario, Modesto ha definito la Reggiana una squadra che vive un momento particolare ma dotata di qualità ed esperienza, capace di rendere la partita complicata soprattutto sul piano dell’intensità e dell’agonismo.
In chiusura, l’allenatore del Mantova ha ribadito la necessità di scendere in campo con determinazione e lucidità, consapevoli dell’importanza del confronto ma senza perdere identità e principi di gioco.
Aria Campo: il pre-match vissuto da dentro
L'atmosfera che si respira al Mapei è quella di uno spartiacque importante. La Reggiana viene da una sfilza di risultati negativi e dal recente cambio in panchina, con cui spera di invertire la rotta. Il Mantova non naviga in acque tranquille, ma spera di poter replicare l'ultima vittoria contro il Bari, scontro terminato col punteggio di 2-1 grazie alle reti di Meroni prima e Mancuso poi, che al 95° ha firmato il gol vittoria per i virgiliani.
Le formazioni ufficiali
Il nuovo mister della Regia non cambia il modulo per quest'inizio: fiducia al 3-4-2-1 con Micai a difendere i pali; linea a 3 formata da Libutti, capitan Rozzio e Papetti; centrocampo solido con Reinhart e Belardinelli centrali; sugli esterni spazio a Novakovich e Charlys; i due trequartisti Girma e Tripaldelli supporteranno l'unica punta Bonetti.
Dall'altra parte Modesto schiera a specchio la sua formazione: fiducia totale a Bardi tra i pali; in difesa confermati Meroni, Cella e Castellini; linea di centrocampo formata dai soliti Trimboli e Kouda e dagli esterni Gonçalves e Dembélé; a supportare l'attacco, insieme a Nicolò Buso, non ci sarà Tommaso Marras ma Bragantini. La punta di peso sarà l'uomo in maglia 7, Davis Mensah.
Voce Stadio: l'anima delle curve
Curve riempite quasi fino all'orlo per un derby dal sapore speciale. Il clima è davvero teso, caratterizzato da fischi da una parte all'altra e cori particolarmente evocativi. Tutto nasce nella vigilia del fischio d'inizio, proprio a 10 minuti dall'ingresso in campo dei calciatori.
Ma da dove nasce questo astio? La rivalità deriva da un mix di vicinanza geografica, scontri sportivi importanti e identità culturale delle tifoserie, che rende Reggiana-Mantova un match sentito anche al di fuori dei risultati, con forte carica emotiva per entrambe.
Con queste premesse, ci aspetta una sfida molto agguerrita.
Tuffiamoci Dentro: la cronaca
Primo Tempo
La designazione arbitrale è stata affidata al signor Allegretta; assistenti i signori Cortese e Galimberti; quarto ufficiale il signor Zanotti; al VAR il signor Camplone e assistente il signor Rutella.
Primi 5 minuti della nuova Reggiana, dove si nota già un cambio di visione nel gioco, con il pallone che scorre molto più fluido tra i giocatori granata. D'altro canto il Mantova tenta, col suo possesso organizzato, di sorprendere una squadra con un'idea nuova.
La Reggiana è spettacolo puro: recupera nella propria area di rigore, riparte e con una serie di passaggi arriva al limite dell'area mantovana; Charlys, con un destro magnifico, sblocca il match al minuto 9.
La squadra di casa nei minuti successivi non si vuole fermare: al minuto 12 trova la porta grazie a una rimessa laterale sulla sinistra, pallone però non pericoloso, bloccato da Bardi.
Calcio d'angolo Mantova al minuto 18, battuto sul portiere avversario: Micai cade e successivamente l'arbitro fischia punizione a favore dei granata.
Trattenuta vistosa di un giocatore del Mantova al minuto 20 su Novakovich: calcio di punizione Reggiana sulla sinistra. La sfera viene messa in mezzo ma una trattenuta ferma la potenziale azione degli uomini di Rubinacci.
Bisogna aspettare il 25° per vedere il Mantova provare a reagire: recupero palla sul lato destro del campo, ripartenza, tiro sterile; la presa è tranquilla per il portiere granata.
Sul tentativo di difendere palla da parte della Reggiana, Novakovich alza il gomito e colpisce un avversario: ammonizione inevitabile al minuto 28.
Bellissimo recupero della Reggiana in zona difensiva e ottima ripartenza che favoriscono la sterzata di Girma fino all'area di rigore: parata dal portiere e pallone in calcio d'angolo al minuto 32.
Ammonito Girma al minuto 39 quando ferma Trimboli irregolarmente nella propria metà campo.
Grande occasione della Reggiana al 44° minuto quando, da calcio d'angolo, trova l'incornata di testa da parte di Novakovich che finisce però larga sul fondo.
L'arbitro assegna un minuto di recupero. Ultima occasione del primo tempo per il Mantova, finita larga.
Fischia due volte Allegretta: il primo tempo finisce col risultato di 1-0, rete incredibile al volo di Charlys al minuto 9.
Secondo Tempo
Seconda frazione che inizia con la doppia sostituzione per il Mantova: escono Bragantini e Mensah, entrano Marras e Mancuso.
Minuti di riassestamento con le due squadre che studiano come poter sorprendere l'avversaria.
Al minuto 51 un corner per la Reggiana finisce in area di rigore e, dopo una deviazione, viene rispedito fuori. Secondo tentativo di corner con lo stesso finale. Nella terza opportunità in pochi minuti i granata fanno ostruzione e fanno rifiatare i virgiliani.
Sono minuti confusi quelli che seguono; da notare il tentativo di ripartenza della Reggiana al 62°, bloccato però dall'ottimo intervento di Cella.
Successivamente altra doppia sostituzione del Mantova: escono Gonçalves e Buso, entrano Benaissa-Yahia e Ruocco.
Calcio di punizione da posizione defilata sul centro-sinistra al minuto 65 per la Reggiana che, però, non porta i risultati sperati se non la sfera sul fondo.
Sostituzione per i padroni di casa al minuto 70: escono Reinhart e Girma, al loro posto Mendicino e Gondo.
Grande prestazione fin qui degli uomini di Rubinacci, che stanno facendo prova di carattere assoluto.
Sostituzione per il Mantova al minuto 76: esce Laroni, entra Muci, nel tentativo di riprendere una partita molto complicata per i virgiliani.
Calcio d'angolo a loro favore al minuto 80: prima il palo su un cross al centro, poi la rete del pareggio di Marras che, a porta vuota, segna l'1-1 per il Mantova. Allegretta viene richiamato al VAR: la decisione finale è quella di annullare la rete per un presunto fallo su Micai.
Il match resta sull'1-0 per la Reggiana.
Occasione d'oro per la Reggiana che all'86° recupera palla con Gondo, che trova Novakovich smarcato: solo davanti al portiere la spedisce altissima.
Ultimi cambi per la Reggiana: escono Tripaldelli per Bozzolan, Novakovich per Fumagalli e Belardinelli per Vallarelli.
Sono 5 i minuti di recupero assegnati dall'arbitro.
Corner al minuto 93 per il Mantova per tentare di riacciuffare il pari: sfera lunga che finisce in fallo laterale.
Calcio di punizione al 95° per il Mantova: pallone messo in mezzo, lo trova Marras che spreca l'occasione.
Nasce una mini rissa, subito fermata dall'arbitro.
Fischia tre volte Allegretta.
La Reggiana torna alla vittoria nel giorno dell'esordio del nuovo tecnico. Prestazione superlativa che fa ben sperare per un vero nuovo inizio, alla ricerca dell'obiettivo madre: la salvezza.
Il cambio di rotta comincia da oggi, 10 febbraio, e i tifosi sperano in un brillante prosieguo.



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