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Fratelli in Cronaca, dal microfono al rettangolo di gioco: Reggiana-Südtirol

Apriamo questo nuovo episodio di Fratelli in Cronaca con una precisazione importante: alla vigilia della sfida tra Reggiana e Südtirol gli allenatori non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali pre-gara, né in conferenza stampa né attraverso i canali ufficiali dei club.

Una scelta insolita, che aumenta curiosità e tensione attorno a una partita delicata della stagione.

Reggiana – Südtirol: silenzio prima della battaglia

La sfida tra AC Reggiana 1919 e FC Südtirol, in programma questa sera alle 20:00, arriva in un momento cruciale della stagione.

Da una parte la Reggiana, chiamata a trovare continuità e punti pesanti per la classifica. Dall’altra il Südtirol, squadra organizzata e abituata a partite di grande intensità, pronta a giocarsi le proprie carte con compattezza e pragmatismo.

Il silenzio pre-gara di Lorenzo Rubinacci e Fabrizio Castori lascia spazio soltanto alle sensazioni e alle letture tattiche.

Cosa aspettarsi dal campo

La Reggiana potrebbe puntare su aggressività e pressione alta, cercando di sfruttare il fattore campo e l’energia del pubblico granata. Servirà attenzione nelle transizioni, perché il Südtirol è squadra che sa colpire quando trova spazi.

Il Südtirol, dal canto suo, potrebbe impostare una gara di ordine e disciplina tattica, cercando di spezzare il ritmo avversario e sfruttare palle inattive e ripartenze.

Niente parole, nessuna dichiarazione a scaldare l’ambiente: questa volta parlerà solo il campo.

Appuntamento alle 20:00. La risposta arriverà dal rettangolo verde.


Indisponibili e situazioni da monitorare

Reggiana

  • Fino all’ultimo momento occhio ai ballottaggi in difesa: si attende il possibile rientro di Rozzio, ma in caso di forfait potrebbe giocare Vicari o esserci una variazione nella linea a tre.

  • Altri dubbi di formazione riguardano le condizioni di alcuni effettivi che hanno alternato prestazioni e minutaggio nelle ultime settimane (scelte di ruolo sulla mediana e in attacco saranno letture tattiche di Rubinacci).


Südtirol

  • Nel gruppo biancorosso restano indisponibili per questo turno Pietrangeli, Veseli e Odogwu.

  • In casa Südtirol potrebbe esserci una novità tra i pali con il rientro di Cragno, reduce dal lungo stop per infortunio: è un elemento di peso che potrebbe tornare titolare.



La rinascita granata: l’effetto Rubinacci

La stagione della AC Reggiana 1919 sembrava essersi incanalata in un tunnel complicato, con una classifica che fino a poche settimane fa parlava di zona calda e di una squadra fragile nei momenti decisivi. Poi è arrivata la svolta.

Con l’insediamento di Lorenzo Rubinacci, il volto della Reggiana è cambiato. Non solo nei numeri, ma soprattutto nell’atteggiamento.

Le prime uscite avevano lasciato intravedere difficoltà strutturali: sconfitte che avevano appesantito l’ambiente, un attacco poco incisivo e una difesa vulnerabile nei minuti finali. La classifica raccontava di una squadra invischiata nella parte destra, costretta a guardarsi alle spalle.

Poi la reazione.

Rubinacci ha riportato ordine tattico e, soprattutto, intensità. Le ultime settimane hanno mostrato una Reggiana più compatta, capace di fare punti con maggiore continuità. Le vittorie sono arrivate attraverso equilibrio e pragmatismo, non più solo grazie all’episodio. Anche nei pareggi si è vista una squadra viva, presente, meno disunita rispetto al passato.

La differenza più evidente è nella gestione dei momenti:

  • quando passa in vantaggio, la Reggiana ora sa proteggere il risultato;

  • quando va sotto, non si scompone come accadeva prima.

In classifica il distacco dalla zona più pericolosa si è assottigliato grazie ai risultati recenti, e l’ambiente granata ha ritrovato fiducia. Non è ancora tempo di trionfalismi, ma la sensazione è che la squadra abbia finalmente trovato una direzione chiara.

La sfida contro il FC Südtirol diventa così il banco di prova definitivo: confermare la rinascita e trasformare il buon momento in una vera inversione di rotta.

Perché oggi la Reggiana non gioca solo per tre punti. Gioca per certificare che la rinascita è reale.


Südtirol, tra equilibrio e ambizione: il punto sul momento biancorosso

Il FC Südtirol non vive una rivoluzione, ma una fase di assestamento. Dopo un avvio di stagione fatto di alti e bassi, la squadra di Fabrizio Castori ha ritrovato la propria identità: meno frenesia, più ordine, più gestione.

La classifica oggi racconta di un Südtirol stabile nella parte centrale, agganciato al treno delle squadre che possono ancora ambire a qualcosa in più. Non è una corsa lanciata, ma nemmeno una stagione di sofferenza. È una fase di costruzione, in cui ogni punto pesa.

Le vittorie recenti sono arrivate nel marchio di fabbrica biancorosso:difesa compatta, ritmo spezzato, colpo nei momenti giusti. Nessun dominio spettacolare, ma concretezza.

Le sconfitte, invece, hanno evidenziato un limite chiaro: quando il Südtirol è costretto a fare la partita o a inseguire, perde parte della sua efficacia. È una squadra che rende al massimo quando può controllare gli spazi, non quando deve forzare.

Castori ha lavorato sulla solidità mentale. Anche nei pareggi meno brillanti, il gruppo non si è disunito. E questo è il vero segnale di maturità: non crollare dopo un risultato negativo, restare dentro il campionato con equilibrio.

Ora però serve un passo in più. Perché la stabilità è una base, ma per trasformarla in ambizione occorre continuità di vittorie.

Contro la Reggiana il Südtirol non gioca solo per consolidare la posizione:gioca per dimostrare che questa non è una stagione di semplice gestione, ma di possibile salto di qualità.

Aria Campo: il pre-match vissuto da dentro

Le formazioni ufficiali:

La Reggiana schiera il solito 3-5-2 che nell'ultima gara contro lo Spezia ha portato la squadra allenata da Rubinacci a vincere 0-1 con la rete del gigante americano Novakovich cambiando però alcuni protagonisti, in porta fiducia al numero 1 Alessandro Micai, difesa composta da Papetti, Bonetti e capitan Paolo Rozzio, linea a 5 formata da Rover e Tripaldelli esterni e un trittico di centrocampo speciale, Bertagnoli, Reinhart e la classe di Manolo Portanova, in attacco due le punte, l'americano Novakovich e Charlys a formare un duo pericoloso.

Dall'altra parte del campo, Castori si schiera a specchio, con l'ex Cagliari e Monza, Alessio Cragno, difesa formata da Federico Davì, Koffler ed El Kaouakibi, esterni di centrocampo Simone Davì e Molina, al centro del campo Casiraghi, Frigerio e Tait, due gli attaccanti Riccardo Tonin e Silvio Merkaj, che vorrà sicuramente replicare il gol siglato nello scorso turno contro il Venezia, match che è terminato 1-1 col suo gol che aveva aperto le marcature.

Voce Stadio: l'anima delle curve

Il MAPEI Stadium comincia a riempirsi e l'attesa si fa ancora più speciale, gli striscioni a sostegno dei granata cominciano a prendere forma e i cori si fanno sentire per tutta la curva. Un augurio per la Regia che potrà sicuramente contare nel sostegno dei propri tifosi. La curva del Südtirol è caratterizzata da una porzione piccola di tifosi.

Tuffiamoci Dentro: la cronaca

Primo Tempo

Al MAPEI Stadium la Reggiana ospita il Südtirol, squadra che viene da un periodo difficile, con la vittoria che manca da quasi un mese con la sfida di Bari conclusa 1-2. Padroni di casa invece in una situazione ancora di transizione, dopo la convincente vittoria contro lo Spezia dello scorso 28 febbraio si spera che la serie continui e la Reggiana possa trovare con agilità la salvezza e perché no puntare ad un posto nei playoff promozione, ancora però distante 9 punti.

La designazione arbitrale è stata affidata al Signor Andrea Zanotti, assistenti Cortese e Zezza, quarto ufficiale Perenzoni, al VAR Serra e Volpi.

Prima azione del match al minuto numero 2 quando il Südtirol trova spazio sulla destra con Molina, pallone scodellato in area, zero preoccupazioni però per Micai che può far ripartire la sua squadra in maniera agevole. Bisogna aspettare il 9 minuto per vedere il primo corner della partita per i tirolesi, pallone che dopo un primo rimpallo finisce però lontanissimo dallo specchio della porta. Partita giocata molto a centrocampo, con nessun attacco da sottolineare nei minuti successivi. Un fallo subito da Reinhart a metà campo al minuto 16 riassume la partita equilibrata fin qui. Grande occasione Reggiana che aveva trovato il giusto spazio con Portanova e il successivo inserimento di Novakovich deviati da Cragno in calcio d'angolo, il primo della gara granata, nulla da fare però, pallone che finisce sul fondo. Da notare la ripartenza granata al minuto 23 che recupera palla dopo un errore di impostazione avversario, perde però l'opportunità con la sfera che finisce in fallo laterale. Calcio di punizione tirolese al minuto 27 non sfruttato a dovere con la sfera che viene ridata ai padroni di casa che gestiscono il pallino del gioco a centrocampo, un lancio a smistare di Novakovich illude ad un'azione offensiva, ma il Südtirol non si lascia sorprendere e recupera il possesso, quando i minuti ormai sono diventati 30. Grandissima occasione sui piedi di Charlys che da 30 metri prova a sorprendere Cragno, pallone che largamente finisce sul fondo. Sono minuti di stallo quelli che seguono, da sottolineare una trattenuta di Bonetti su Casiraghi al minuto 38, dalla successiva punizione il colpo di testa vincente di Kofler che sblocca il punteggio, è 0-1. Un minuto di recupero concesso dall'arbitro dove non succede nulla. La Reggiana torna negli spogliatoi con dei rimpianti e con la consapevolezza che deve e può ribaltare la partita dopo il gol sfortunato.

Secondo Tempo

Comincia la seconda frazione con un cambio per parte: per la Reggiana esce il capitano Paolo Rozzio, al suo posto Mario Sampirisi, per il Südtirol fuori Tonin dentro Pecorino.

I primi 5 minuti di questo secondo tempo mostrano la fragilità della Reggiana nell'andare a riaggredire l'area di rigore avversaria. Un calcio d'angolo al minuto 50 che non porta i risultati sperati per i granata. Un minuto dopo un calcio di punizione illude tutta l'area difensiva del Südtirol ma non permette alla Regia di tornare sul pari. Occasionissima per il Südtirol al minuto 55 quando trova il palo. Calcio d'angolo a favore dei tirolesi al minuto 58, messo in mezzo dove però nessuno riesce ad arrivare. Cambio per i granata, entra Fumagalli al posto di Bertagnoli. Le forze reggiane sembrano quasi svanire con il passare dei minuti, al minuto 63 un tentativo da lontano di Reinhart finisce sul fondo. Cragno nell'andare a recuperare un pallone fuori dalla sua area subisce un dolore di crampi. Cambio forzato per il Südtirol entra Adamonis. Minuto 70 caratterizzato dai cambi per la formazione granata esce Libutti entra Lambourde, esce Reinhart per Mendicino. 3 minuti più tardi il Südtirol sostituisce il suo capitano Tait per Tronchin. Ultime sostituzioni al minuto 79 sostituiti Frigerio e Davì per Crnigoj e Zedadka. Da una rimessa laterale nasce il gol del 0-2 per il Südtirol di Pecorino che di nuovo di testa supera Micai che viene sorpreso e non può nulla sul gol che condanna la Reggiana. Un minuto dopo da calcio di punizione è Casiraghi a completare la notte buia di Micai, 0-3. La curva granata contesta la prestazione indecente della propria squadra al grido di "Meritiamo di più". 5 i minuti assegnati dalla designazione arbitrale. Sorpresa la difesa granata al minuto 93 Merkaj si trova davanti a Micai che non può nulla, è 0-4. Fischia tre volte Zanotti ma i fischi più forti sono quelli della curva granata che non merita questa clamorosa sconfitta.

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